mercoledì 2 settembre 2015

Divani e poltrone in pelle: ciclo produttivo 100% made in Italy


La pelle utilizzata per il rivestimento dei divani e delle poltrone Tino Mariani è un prodotto naturale di qualità che prima di essere tagliata e cucita, è sottoposta ad un ciclo produttivo che permette di ottenere un prodotto finito, perfetto per essere lavorato e per rivestire tutti i divani e divani letto, poltrone, Chester 100% made in Italy che l’azienda artigiana di Lissone produce e vende direttamente.

Le pelli utilizzate da Tino Mariani derivano dalle migliori concerie Italiane, che pongono particolare attenzione al ciclo produttivo utilizzando strumenti tecnologici e sistemi manuali tradizionali.

1 Le operazioni preliminari a cui le pelli grezze vengono sottoposte sono lo sbattimento meccanico in un bottale a rete per asportare il sale in superficie che viene eliminato con il minore impatto sull’ambiente.
Le pelli fresche vengono successivamente processate a seguito di un accurato controllo qualitativo.

2 Operazioni chimiche di riviera.

Questa fase include una serie di operazioni chimiche in sequenza effettuate nei buttali di calcinaio:

rinverdimento per reidratare le pelli grezze ed eliminare le impurità

depilazione per rimuovere il pelo

calcinaio per rilassare e rigonfiare le fibre delle pelli.


3 Operazioni meccaniche di riviera.

Le pelli calcinate sono scaricate dai buttali per essere scarnate.

La scarnatura permette di asportare il grasso e parte del tessuto sottocutaneo attraverso un cilindro rotante fatto di lame. Si passa ad un lavoro manuale, la rifilatura, che elimina le parti superflue e dona un contorno definito al bordo della pelle.
Segue l’operazione di spaccatura in trippa: la pelle viene tagliata longitudinalmente uniformandone lo spessore e rendendola più adatta alle lavorazioni successive.
La parte superiore è chiamata “fiore”, quella inferiore è detta “crosta”.



4 Concia.

La concia comprende una serie di lavorazioni successive eseguite in buttale:

decalcinazione per ridurre il rigonfiamento delle pelli eliminando la calce in eccesso e favorendo la penetrazione dei concianti.

macerazione per avere un fiore ben pulito e completare la distensione delle fibre.

pickel per portare le pelli a valori di pH acido in modo da favorire l’azione dei concianti.

concia per rendere impustrescibile la pelle e conferire proprietà fisico-meccaniche attraverso l’impiego di un prodotto conciante.
In base al loro aspetto, le pelli vengono suddivise in wet blue, colorazione dovuta all’utilizzo di cromo e wet white se conciate senza cromo.

5 Operazioni meccaniche di preparazione alla riconcia.

Le pelli conciate sono di norma sottoposte alle seguenti operazioni:

pressatura, in modo da ridurre ed uniformare il contenuto d’acqua e distenderle.

spaccatura, nel caso non siano già state spaccate in trippa.

rasatura, per egualitari lo spessore delle pelli.



6 Riconcia.

Le pelli rasate sono pronte per le lavorazioni di riconcia:

riconcia, che conferisce pienezza e consistenza alle pelli garantendo precise proprietà fisiche.

tintura, che dà alla pelle la tonalità richiesta dal cliente.

ingrasso, che conferisce alle pelli pienezza e morbidezza a secondo dell’articolo.



7 Asciugaggio

Prima delle operazioni di asciugatura avviene la messa vento che permette l’eliminazione dell’acqua in eccesso e delle pieghe della pelle.
A seguito di questa operazione, le pelli tinte necessitano di essere asciugate combinando differenti modalità di asciugaturai in funzione delle caratteristiche prestazioni dell’articolo finale.

essicatura sottovuoto: è un processo che consiste nel posizionare le pelli intere su piani metallici, ermeticamente chiusi da un coperchio. L’essiccamento è ottenuto per un azione combinata di calore e di riduzione della pressione tra i piani di lavoro, che permette di ottenere una rapida evaporazione dell’acqua a temperature inferiori.

essicazione ad aria: le pelli vengono posizionate su aste metalliche e sono trasportate da una catena aerea all’interno dello stabilimento.

essicazione su telaio a pinze: le pelli sono messe in tensione con l’impiego di speciali pinze che le bloccano a un telaio senza forarle, per poi essere inserite in un essicatoio.

Le pelli asciugate e palissonate sono definite pelli in crust.

8 Lavorazioni di rifinizione.

Nella maggior parte dei casi le pelli in crust necessitano ancora di una serie di lavorazioni meccaniche e trattamenti chimici superficiali di nobilitazione volti a conferire l’aspetto definitivo e più precisamente:

smerigliatura, rimuove parzialmente il fiore in modo da eliminare e ridurre i difetti della pelle o per ottenere un effetto vellutato.

Follonaggio, è un operazione di bottalatura a secco che consente di ottenere pelli più morbide e un disegno accurato del fiore.

spruzzatura, consiste nell’applicazione di prodotti - coloranti, resine, pigmenti, cere e agenti filmati - al fine di conferire alla pelle particolari effetti estetici e proprietà fisico-meccaniche.

stampa, consente di imprimere particolari disegni sulla pelle per mezzo di pressioni di alcuni cilindri opportunamente zigrinati.



9 Selezione e misurazione.

Personale qualificato procede alla selezione delle singole pelli prima di passare alla misurazione. La scelta avviene secondo criteri precisi stabiliti con il cliente.

La superficie della pelle viene misurata e riportata sia con un timbro, sia su un’etichetta con codice a barre, ambedue nel lato carne della pelle.


fonte: Dani S.p.A.